Danilo Pagliaro

Scrittore. Storie vere di uomini, scelte e seconde possibilità.

Non è mai troppo tardi per ricominciare.

LA MIA STORIA

1957 — Le origini

Danilo Pagliaro nasce a Marina di Ravenna nel 1957, figlio di Anna Maria D’Este, insegnante, e di Euripide Pagliaro, appartenente alla Guardia di Finanza di mare, dove raggiungerà il grado di Maresciallo Maggiore Aiutante di Battaglia.

La famiglia vive prima a Trieste e poi a Venezia, dove il padre diventa il capo officina della Guardia di Finanza di mare, alla Giudecca. Danilo cresce così in un ambiente nel quale le divise fanno parte della vita quotidiana.

1976–1978 — Gli studi e la Marina

Nel 1976 consegue la maturità classica presso l'Istituto dei Padri Cavanis di Venezia e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova.

Dal 1977 al 1978 presta 18 mesi di servizio militare nella Marina Militare, diventando sergente con la qualifica di RT (radio teletescriventista). Si forma alla Scuola TLC di Chiavari nelle comunicazioni Morse, fonia e telescrivente e successivamente presta servizio imbarcato.

Danilo Pagliaro durante un intervento pubblico

1979–1992 — Lavoro, famiglia e musica

Tornato a Venezia, svolge negli anni i lavori più diversi: nel settore alberghiero, nella vendita e nella sicurezza, anche come guardia giurata al Casinò di Venezia. Parallelamente coltiva una presenza fondamentale nella sua vita: la musica.

Tra il 1980 e il 1981 tenta di entrare nella Polizia di Stato, ma viene dichiarato fisicamente non idoneo per vene varicose già alla prima visita medica. Nel 1983 viene invece arruolato nella Guardia di Finanza, ma rinuncia quando ritiene che l'intervento del padre abbia favorito il suo ingresso: non vuole costruire il proprio futuro grazie a una raccomandazione.

Nello stesso anno si sposa. A Venezia nascono Lorenzo, nel 1984, ed Elena, nel 1988.

1992 — Ricominciare in Francia

Il 23 dicembre 1992, a 35 anni, lascia l'Italia con la famiglia e si trasferisce in Francia.

Riparte da zero, accettando lavori molto diversi: nelle pulizie, nell'agricoltura, in una compagnia teatrale, come cantante e nel settore alberghiero.

Danilo Pagliaro in uniforme

1994 — La Legione straniera

Il 30 aprile 1994, durante Camerone, visita a Nîmes la caserma del 2e Régiment étranger d'infanterie e decide di tentare l'arruolamento nella Legione straniera.

Il 15 agosto si presenta ad Aubagne, ma fallisce il test di Cooper per circa 30 metri. Torna a casa, si allena e riprova.

Il 5 dicembre 1994 supera le prove e viene arruolato.

Danilo Pagliaro durante un'attività subacquea

1994–2018 — La Legione straniera

Dopo la formazione a Castelnaudary viene assegnato al 1er Régiment étranger de cavalerie (1er REC). Nel corso della carriera presta servizio in diversi teatri operativi, tra Europa e Africa, e trascorre periodi anche a Gibuti e Mayotte, dove opera come istruttore e si occupa in particolare di attività subacquee.

Nel corso della carriera consegue diverse decorazioni e onorificenze e viene promosso fino al grado di brigadier-chef.

Nel 2018, dopo quasi ventiquattro anni, termina il servizio attivo e prosegue il suo rapporto con la Legione nella riserva operativa.

Dal 2016 a oggi — Libri, università e nuove sfide

Nel 2016, ancora in servizio attivo, pubblica Mai avere paura. Seguiranno La scelta e Vita da legionario.

Riprende inoltre gli studi universitari interrotti molti anni prima: consegue la laurea in Lettere, un Master 1, un Master 2 e intraprende un percorso di ricerca in storia medievale.

Il 1° luglio 2026, dopo nove anni di studi e ricerca, discute con successo il suo dottorato (PhD) in storia medievale.

Con il nuovo anno accademico inizia un nuovo dottorato, questa volta in filologia romanza.

La passione per la subacquea è diventata anche una storia familiare: ha formato personalmente entrambi i figli, Lorenzo ed Elena, che hanno a loro volta maturato esperienze come istruttori.

Il filo di una vita

L'Italia e la Francia. La famiglia. La musica. I lavori più diversi. Un primo tentativo fallito di entrare nella Legione e quasi ventiquattro anni di servizio. La scrittura. Il ritorno all'università. Il dottorato. E una nuova sfida accademica.

Esperienze diverse unite dallo stesso principio:

Cadere, rialzarsi e ricominciare.

Non è mai troppo tardi per ricominciare.

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